Alla fine degli anni settanta, 1979 – 80, ho iniziato a giocare. Il primo tesseramento, nel 1983, è stato per la Società Don Bosco di Vallecrosia (IM).
Nel 1989, su interessamento a seguito dei buoni risultati conseguiti, mi trasferisco dalla Società Don Bosco di Vallecrosia (IM) alla Società Roverino di Ventimiglia dove all’epoca i Signori Paganelli e Vallepiano seguivano un folto gruppo di ragazzi con un’ottima organizzazione ed attività giovanile. Nel 1990 inizio a muovere i primi passi nel campionato di A1 per poi diventare titolare nel 1991.
SQUADRE
Don Bosco di Vallecrosia (IM), Roverino/Ventimiglia (IM), Armese/Arma di Taggia (IM), Valmerula/Andora (SV), La Boccia di Carcare (SV), Rapallese Gandolfi/Rapallo (GE), Andora Bocce (SV), Muller/Bordighera (IM), Borgone di Susa (TO), Mondovì (CN), A.B.G. Genova (GE), Rossini (TO), Nus (AO), Gaglianico Biella (BI), Auxilium Saluzzo (CN).
TITOLI
1 individuale, 1 a coppie, 1 a terne, uno a squadre, due di società ed 1 coppa Italia.
Ho vinto diverse gare e tornei internazionali. Titoli intesi Europei o Mondiali, nessuno.
Mio padre era un buon giocatore locale e mio zio era sindaco e presidente della bocciofila di Vallecrosia, che peraltro era proprio sotto casa nostra. Inoltre grazie alla presenza di tutti i figli degli altri frequentatori della bocciofila, quasi tutti miei coetanei, si era generato un buon ambiente ricreativo.
Sono nato a Sanremo (IM) il 09/11/74 e risiedo a Vallecrosia al mare (IM) dalla nascita. Le bocce sono state sempre una delle mie più grandi passioni, anche se per scelta personale e per motivi legati a gravi problematiche familiari ed ingenti impegni di lavoro, le ho sempre viste e vissute più come un hobby che come una professione. Negli ultimi anni ho riservato un pochino più di tempo da dedicare e spero di poter aumentare ancor di più, anche se remo contro le condizioni fisiche che certamente iniziano ad influire.
Ho avuto la fortuna di giocare in ottime squadre con grandi campioni e quest’anno, per il torneo di Alassio, ho partecipato insieme a Dubois Valentino, Carlevaro Marco e Ballabene Paolo, portando i colori della Chiavarese. Abbiamo ceduto all’ultimo minuto, per accedere alle semifinali, contro il Gaglianico che ha poi vinto il torneo.
Da lì è nato un primo approccio, soprattutto con Paolo Ballabene, con il quale intratteniamo una grande amicizia pluriventennale e con il quale ho già militato per due anni nel team della Rapallese Gandolfi.
Ovviamente sia a livello personale, che dato il parterre di giocatori militanti nella società oltre gli altri in arrivo, gli obiettivi sono alti ed importanti.
Come vittorie sono state molte, certamente quando vinci un titolo italiano, salire sul gradino più alto e sentire l’inno d’Italia è sempre emozionante.
Per come intendo e vedo io le bocce, ovvero alla vecchia maniera, la soddisfazione è aver potuto conoscere i grandi giocatori del passato, come Zangolini, Razore, Cuneo, Longo, ecc….sino a Benente, Bauducco, Macocco, Granaglia, Bragaglia, Baroetto, con i quali ho avuto la fortuna di giocare (anche se io ero troppo giovane e loro già datati).
I giocatori sopra citati mi hanno anche regalato molte fotografie originali e ritagli di giornali, che io conservo gelosamente in un importante archivio fotografico.
Non di meno gli aneddoti e le chiacchierate con questi giganti del passato, che per me hanno costituito un bagaglio essenziale di conoscenza delle bocce, quelle vere.
Da sempre la Chiavarese rappresenta un marchio di qualità del levante ligure. I più grandi giocatori liguri (e non solo) sono passati tutti di lì.
Dai vari Topazio, Mangiante, Solari, Meli, Cuneo, Razore, per poi passare al periodo di Sturla, Bruzzone, Repetto, Risso, Ballabene, sino ad oggi, dove attorno al “fulcro” che è Carlo Ballabene, ruotano giocatori di altissimo livello.
Di tutti nutro stima assoluta.
Vedendo calare le “quote liguri” all’interno della rosa, necessitava un piccolo innesto.
Considerato quanto esposto precedentemente, la meta della Società Chiavarese è la più ambita per qualsiasi giocatore, soprattutto ligure, e per questo rappresenta per me un grande traguardo ed una soddisfazione personale poterne far parte.
Credo che come squadra, relativamente al campionato di categoria A1, abbiamo quale obiettivo la qualificazione per i play off, che garantisce la possibilità di giocarci il titolo italiano a squadre durante le finali.
In merito alle altre attività collaterali di coppa Italia, selezioni, gare nazionali ed internazionali, oltre vari tornei e poule, cercheremo di prendervi parte con assiduità, con la preparazione dovuta, organizzandoci in formazioni adeguate, onde poter ottenere i migliori risultati possibili.
Negli ultimi campionati disputati, ho ricoperto vari ruoli, essendo un giocatore “polivalente”. Spero di poter dare il mio contributo alla società, prestandomi alle esigenze ed alle richieste dei c.t. e mettendomi a completa disposizione di giocatori e squadra.
